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Oltre il confine


#corso

Questa attività si svolge presso lo spazio spazio_eventi ed è curata da Areteensemble.

Questa attività è gratuita.

Laboratorio teatrale settimanale
OLTRE IL CONFINE
E se oggi partissi tu?

a cura di Areté Ensemble con Saba Salvemini e Annika Strøhm
realizzato in collaborazione con Bass Culture e Officina degli Esordi

Lavoreremo a canovaccio su un plot narrativo imbastito da Areté Ensemble che permetterà ai partecipanti di avventurarsi in un laboratorio teatrale estremamente pratico e finalizzato ad una
messa in scena finale (che si realizzerà al Teatro Kismet Opera) alla fine di maggio.
Sentiamo la necessità di raccontare una storia che abbiamo scritto qualche anno fa. La necessità di rimetterla in scena con un laboratorio teatrale. Una storia avvincente e provocatoria
sull’immigrazione. Quest’anno cerchiamo dei partecipanti che abbiano il desiderio di fare parte di un progetto che non sia solo formativo. Il desiderio di fare un viaggio ed alla fine di guidare in
questo viaggio anche il pubblico.
Per questo nasce OLTRE IL CONFINE.
Lavoreremo sulle tecniche d’attore, la scrittura scenica e la traduzione in azione della scrittura ed al contempo ci immergeremo in questa storia ricca di paradossi e teatro.

DUE PAROLE SUL LAVORO TEATRALE
La vita dell’attore in scena e fuori scena... Come si possono unire il suo corpo, la voce, i pensieri, i sentimenti?
Un viaggio dentro di sé, nelle relazioni umane, nel teatro. Un appuntamento settimanale per conoscersi e raccontare attraverso il gioco del teatro.
Negli incontri ci scalderemo corpo, voce e cuore con training, giochi attoriali, improvvisazioni.
Lavoreremo su scene e monologhi. In questo laboratorio useremo la tecnica del canovaccio.
Scopriremo strumenti teatrali che ci faranno sentire vivi sul palco (e fuori) ed attraverso il gioco troveremo un accordo tra il corpo, la mente e i sentimenti dell'attore per fare in modo che possa
giocare con serenità e piacere una storia. Impareremo a leggere e creare un testo, metterlo in scena e giocarlo.
Per un teatro che aiuta a conoscere me stesso e l’altro, a giocarmi in scena e fuori scena.
…Cos’è il canovaccio? Con il canovaccio non hai un testo scritto e definito da imparare a memoria.
Si lavora con una “situazione data” in cui l’allievo mano a mano che la “ripete” trova nuovi indizi, la struttura e individua il testo necessario per “raccontare” al meglio la storia di quella scena.

DUE PAROLE SULLA STORIA DELLO SPETTACOLO
E se oggi fossi tu a dover partire? Se fossi obbligato? Se non avessi altra scelta? E se non potessi scegliere tu la destinazione? E se in questo viaggio non fossi solo?
Alcune delle domande che qualche anno fa hanno fatto partire la storia di OLTRE IL CONFINE.
Non faremo un lavoro drammatico. Quando facciamo teatro raccontiamo la vita tutta intera: i litigi e gli abbracci, le grida e i canti, i pianti di disperazione e quelli di gioia. Sarà una storia umana fatta da un gruppo di esseri umani che si incontra in una notte buia spinto dalla speranza.

Una storia ricca di sorprese che ci porterà a scoprire qualcosa di più su di noi, sugli altri, sul gioco delle relazioni e sul quello del potere.
Ci divertiremo a giocare questa storia!

A PROPOSITO DI GIOCHI DI PAROLE
L’arte e il teatro sono legate come la vita all’illusione, anzi le prime due fanno dell’illusione la loro regola di vita. A quest’illusione serve un senso, una direzione di marcia dell’azione, dei sentimenti e dei pensieri. Un senso quanto più amplio possibile, che avvolga tutto il tuo interno così come tutto quello che ti circonda. Quanto più è forte il senso dell’illusione quanto più la passione sboccia e fiorisce dando infinito carburante alla splendida macchina teatrale della vita.
Quest’anno ci illudiamo collaborare un poco allo sviluppo del mondo umano perché si comprenda un poco di più e lasci più spazio all’empatia…ci illudiamo di farlo realizzando questo laboratorio teatrale annuale che abbia come scopo finale la realizzazione di uno spettacolo/saggio incentrato
sull’immigrazione e sul paradosso del clandestino nella storia dell’umanità. Un grande viaggio per accendere la passione del teatro e dell’empatia in noi e nel pubblico. Un viaggio teatrale che ci guiderà in una notte buia in cui si può ancora vivere.
Lo facciamo perché crediamo che sia un’illusione possibile e utile.

DOVE
Il laboratorio si terrà all’Officina degli Esordi di Bari in Via Francesco Crispi, 5.
Per il parcheggio se si desidera c’è una convenzione con il parcheggio San Francesco a 1 euro
all’ora.

A CHI E’ RIVOLTO
Rivolto a tutte quelle persone che hanno il desiderio di scoprire il teatro, il suo gioco e la sua
profondità…e credono che l’arte possa ancora dare qualcosa all’umanità.

ORARI
Lavoreremo il mercoledì dalle 18:30 alle 21:30.
Il laboratorio è a numero chiuso.
Si comincia il 16 ottobre.
Il 25 settembre dalle ore 18:00 alle 19:30 ci sarà una piccola presentazione del progetto per chi è indeciso o vuole saperne di più. A breve verrà pubblicato all’evento Facebook il calendario delle lezioni.
Per le prenotazioni contattare l'Officina degli esordi: info@officinadegliesordi.it
Potete contattarci su direzione@areteensemble.com per ulteriori informazioni.
Al termine del percorso è previsto uno spettacolo finale (realizzato al Teatro Kismet Opera)

COSTI
70,00 euro al mese. Il mese è composto di 4 lezioni.

UN PICCOLO EXCURSUS SULLA NOSTRA FORMAZIONE
Saba Salvemini si diploma alla scuola del Teatro Stabile di Genova nel 2000 mentre Annika Strøhm
si diploma alla Nordic Theatre Academy nel 2001. Seguiamo poi per 4/5 anni il lavoro di Jurij Alshitz e dei suoi allievi G. Borgia e C. Di Domenico con cui fondiamo la Compagnia delle formiche.
Nel frattempo partecipiamo saltuariamente a brevi workshop con diversi maestri europei (P. Byland, D. Manfredini, P. Nani, Rena Mirecka...). Al termine di questa esperienza seguiamo per due
anni i laboratori tenuti da Anton Milenin. Nel 2007 lasciamo lo studio del lavoro di Milenin per fondare Areté Ensemble e cominciare cosi lo sviluppo di una nostra poetica. L’esigenza di
apprendere ci spinge nel 2009 a frequentare i laboratori di Jean-Paul Denizon (attore e aiuto regista di Peter Brook) che abbiamo seguito per 4 anni e che ha curato la regia della nostra produzione “Una scimmia all’Accademia” di F. Kafka.
L’esperienza fatta con ogni maestro si è concretizzata di volta in volta con uno o più spettacoli della compagnia. Il laboratorio utilizzerà i diversi strumenti appresi in questi anni, prediligendo il
punto di vista di Jean-Paul Denizon, la nostra ultima guida.
Se nel laboratorio settimanale OLTRE IL CONFINE lavoriamo sul canovaccio nei laboratori intensivi de LA VITA TRA LE RIGHE lavoriamo sul testo, la sua analisi e la sua traduzione in azione scenica.
Ci occupiamo da anni di formazione e pedagogia teatrale.
Per ulteriori info: www.areteensemble.com

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